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Museo della Filosofia

Perché un Museo della Filosofia

Logo del Museo delle Filosofia

Nelle grandi città esistono musei di ogni gene­re, ma della filosofia sembra che ci si sia dimenticati. È una lacuna da colmare, e la mostra che il Dipartimento di filosofia “Piero Martinetti” ha inaugurato nelle Salette dell’Aula magna dell’Università degli Studi di Milano – Il Museo della filosofia: le prime stanze (dal 5 al 21 novembre 2019) – è stato un primo passo in questa direzione. Proprio come acca­de nella tradizione consolidata dei musei della scienza, un Museo della filosofia vuole dimostrare che è possibile comprendere gli argomenti e le teorie filosofiche attraverso una prassi interat­tiva che si avvalga di esperimenti, di giochi, di simulazioni, di video, oltre che di brevi, sem­plici testi.

Biglietto di invito alla mostra

La mostra aveva un compito introduttivo: voleva far luce sulla natura dei problemi filosofici e sui metodi di cui la filosofia si avvale per discuterli, ma voleva farlo senza rinunciare a coinvolgere lo spettatore e a sollecitarlo in vario modo, impegnandolo in riflessioni e in giochi, in esperienze estetiche e in vere e proprie sperimentazioni.

A questa prima mostra se n'era affianca una seconda, di natura più dichiaratamente progettuale: alle prime stanze del museo faceva così eco nella Ghiacciaia della Biblioteca di Filosofia la mostra dedicata al Museo che verrà perché, ne siamo convinti, la città di Milano ospiterà il primo Museo della filosofia al mondo 

Il catalogo

Copertina del catalogo del Museo

I materiali esposti in queste due mostre sono disponibili nel catalogo: Il Museo della filosofia: le prime stanze, a cura di P. Spinicci, C. Calabi, C. Cappelletto, A. Ichino, Mimesis, 2019). 

Presentazione sul canale YouTube del Dipartimento di Filosofia

Presentazione del Museo della Filosofia

Le Scintille

I libri della collana “Le scintille”, curata da Anna Ichino, sin propongono di ampliare e di approfondire in modo autonomo i temi discussi nel Museo della filosofia.

Questi sono i primi due volumi.

1. Paolo Spinicci, Il paradosso della percezione

2. Andrea Guardo, Esperimenti mentali